Eve Lom Cleanser: un detergente, mille utilizzi per un viso senza tempo

Care amiche amanti della bellezza, oggi vi voglio parlare ancora una volta della Eve Lom, in particolare del magnifico detergente proposto dalla suddetta casa cosmetica. In passato avevo gia’ lasciato sul blog una recensione.

10428033_1607901066110858_7235935021711928855_n

Un prodotto facile, che pulisce profondamente ma anche esfoglia con leggerezza (gia’ con questo comprendiamo che un prodotto fa per due), perche’ esfoliando aiutiamo la rapida rigenerazione delle cellule (giovinezza) e detergendo liberiamo i pori evitando la successiva produzione di brufoli ma garantiamo anche l’efficacia dei trattamenti successivi (creme).

Attualmente non utilizzo questo cleanser solamente per detergere il viso, quando di mattina al risveglio vedo la pelle un po’ piu arida del solito (causa stress o semplicemente perche’ qualche brufolo si sta seccando) spalmo il detergente su tutto il viso e prima di toglierlo attendo anche quattro minuti, lo lascio agire come una maschera. In questo modo il mio viso e’ idratato, la mia pelle è liscia e decongestionata, come se rivivesse.

Chiaramente il prodotto resta un detergente, la sua principale funzione non è di agire come una maschera, ma lo trovo ottimo quando la pelle sembra leggermente disidratata e stanca. Inoltre, di mattina utilizzando il nostro Eve Lom come maschera, detergiamo il viso e allo stesso tempo lo esfoliamo leggermente. La luminosità è data da questa leggera esfoliazione ma che non è mai agressiva, toglie solo cio’ che è appena neccessario eliminare.

Come affermavo nel mio precedente post, questo detergente è adatto a tutti i tipi di pelle, per le pelli secche perchè idrata e per quelle grasse perche’ apporta solo il giusto livello di olio. Infatti, una pelle è sana quando è poco grassa ma non va tolta tutta la superficie ricca perchè altrimenti si avrebbe la sensazione della pelle che tira.

Quando uso il detergente faccio anche dei massaggi al viso, in questo modo stimolo la produzione di collagene, un viso massaggiato sembra piu liscio, rilassato, luminoso e tonico.

Questa “crema” Eve Lom è molto adatta per struccare il viso e gli occhi, anche con trucchi waterproof o impossibili. In un solo gesto l’Eve Lom, con un po’ di acqua calda, scioglie qualsiasi tipo di make up. Struccare gli occhi non è fastidioso, almeno che un po’ di prodotto non vi entri dentro l’occhio, non sentirete dolore ma per uno o due minuti vedrete tutto un po’ annebbiato. Niente di grave, comunque quando devo struccarmi gli occhi preferisco usare un’altro prodotto piu’ delicato, una soluzione micellare della Bioderma (ve ne parlero’ presto).

Infine, vi dico che il detergente della Eve Lom puo’ essere impiegato per vari utilizzi e i benefici possono essere solo positivi. L’unica nota negativa è il prezzo 40 £ per 50 ml (anche se una confezione vi durera’ per molto tempo, difatti il prodotto è molto cremoso e con poco si riesce a ricoprire tutto il viso). I prodotti dell ‘ Eve Lom non sono disponibili in italia ma si possono acquistare sul sito ufficiale inglese.

Eve Lom: quando la bellezza e’ semplice

Paripampum

Noi donne ci trucchiamo, e come se lo facciamo, e poi? E poi alla sera bisogna togliere il trucco. La nostra pelle e’ coperta dai pori che non ci permettono solo di sudare ma anche di produrre la sebo che idrata e protegge la nostra pelle aiutando anche a rimuovere le cellule morte. Il make up ostruisce i pori e non permette alla sebo di svolgere il suo inestimabile lavoro dando vita agli odiati brufoli.

Eve Lom ha inventato un detergente definito da Vogue come probabilmente ‘il miglior detergente al mondo’.

L’idea nasce dal fatto che secondo Eve Lom ‘less is more’ perche’ utilizziamo troppi elementi per la nostra pelle mentre dovremmo usare solo l’indispensabile. L’idea e’ che una detersione profonda e una leggera esfoliazione e’ di cio che abbiamo bisogno.
Attualmente compriamo più prodotti per la pelle di quanti ne abbiamo bisogno ma acne, eczema, psoriasi e rosacea sono…

View original post 607 altre parole

Quando l’haute couture si chiama Elie Saab (Fall 2014)

Con il termine Haute Couture si identifica l’alta moda, abiti da sogno che sfilano a Parigi. Le case di moda devono far parte del Sindacato dell’Haute Couture di Parigi, che è regolato dal Ministero dell’ industria francese. Gli abiti sono tutti fatti a mano, come delle opere d’arte ogni minuscolo dettaglio e’ calibrato alla perfezione. Tinte ed orli passano mano nella mano con ricercata maestria nella realizzazione di una mise da sogno. L’intero team taglia e cuce lavorando su un’indumento.

E’ stato Charles Worth, inglese, il padre dell’ haute couture. Divento’ famoso nel 1860 quando si sposto’ a Parigi ed inizio’ a creare abiti per l’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III.
Nel dopoguerra l’haute couture rifiorì nuovamente con Christian Dior e il suo new look nel 1947. Dior celebro’ la femminilità’ con gonne midi lunghe oltre le ginocchia a vita strettissima.

Nei nostri giorni le sfilate avvengono due volte all’anno (autunno/inverno e primavera/estate) ed ognuna e’ costitutita da 35 uscite tra abiti da giorno e da sera.

Nella nostra società’ dove i capi vengono indossati solo per un’occasione l’haute couture puo’ essere visto come un’investimento super ricco affine all’acquisto della grande arte.
Le donne che regolarmente acquistano questi abiti non lo rendono pubblico inoltre le case di moda non rivelano la loro lista clienti.

Sono capi che la maggior parte delle persone non ritrovera’ mai nel proprio armadio tuttavia sono creazioni che rimangono nella nostra memoria e ci fanno sognare.

L’haute couture genera un’enorme pubblicità, molto spesso i capi vengono prestati ad alcune celebrity che gli indossano durante premiere e red carpet. L’abito indossato da una star dona prestigio al brand incrementando le vendite di tutte le altre collezioni.

Attualmente gli abiti di alta moda piu’ in voga nei red carpet sono quelli di Elie Saab. La fortuna della maison inizia nel 2002 quando Halle Barry si mostro’ a tutto il mondo con in mano il suo oscar vinto come migliore attrice e addosso una creazione di Elie Saab.

image

Elie Saab, stilista libanese, ha confidato di non amare troppi colori, “il mio cervello e’ molto cubico” ha affermato, “ma quando guardo le donne… per loro posso fare le curve” ha continuato lo stilista.

Essere a capo di una lista di star del cinema non da il diritto di vestire automaticamente Elie Saab. La filosofia del brand e’essere estremamente femminili e ricche di stile, quindi la maison deve vestire qualcuno che possieda il DNA del brand.
Non e’ necessario che la star sia famosa, Elie Saab ha vestito attrici che non erano ancora conosciute ma il brand ha creduto in loro.

La collezione autunno/inverno 2014/2015 di Elie Saab ci propone una sfilata nel riverbero della luce di un candeliere. La palette cromatica con accenni degrade’ che vanno dal rosso al rosa passando per il bianco, l’azzurro tenue fino al nero.
I materiali sono il tulle, chiffon di seta ricamato con lustrini, perle e Swarovski. La vita degli abiti sono sottolineate da sottilicinture in velluto.

image

image

image

image

image

image

image image image image image image image image

image image image image image image image image image image

image image image image image image image

image

image

imageimage

image

image

Eva Green al Chinese Theatre in Elie Saab Couture Fall 2013

 

Eva Green e’ stata avvistata ieri sera ad una premiere del Chinese Theatre a Los Angeles. Radiosa come una dea greca avvolta dai verdi pizzi di Elie Saab e scintillanti lustrini, che si ispira alla tunica a peplo greca, della collezione couture dell’autunno 2013.

image

La morbida trasparenza dell’abito s’interpone al colore della pelle dando vita ad una nuance molto elegante.

image

image

Ecco il vestito indossato da Eva Green appartenente alla collezione Couture assieme ad un’altro abito della stessa collezione molto simile ma a monospalla.

image

 

 

La treccia: tutta la verità sull’ acconciatura più in voga di questa estate

Le trecce sono sempre di moda perché sono molto versatili. Quest’estate le abbiamo viste in tutte le salse, con qualunque look donano quel tocco di freschezza e novità completando la mise.

L’origine della treccia risale al 3500 A.C. . Nel 1950 un etnologo francese ha scoperto una pittura del Sahara risalente all’eta’ della pietra con una donna che alatta un bambino con in testa delle strette treccine. Successivamente nel 1970 questa acconciatura diventera’ molto in voga negli anni ’70.

Nel periodo egizio erano comuni le trecce multiple con decorazioni intricate come Cleopatra.

image

Liz Taylor in Cleopatra

Le donne ricche mostravano trecce con perline e a volte con estensioni.
C’era un’avversione verso i peli ma non per i capelli e la barba, in particolare quest’ultima era vista come simbolo di divinita’. Molti uomini portavano le trecce. Invece, la gente comune mostrava le trecce solo per mantenere i capelli lontano dal volto durante il lavoro.

Nell 81 D.C. Julia, figlia dell’imperatore romano Tito, creava abitualmente delle importanti acconciature comprensive di filo con trecce e riccioli. Una pettinatura di tendenza tra le donne ricche greco-romane, ma con un particolare significato,  più’ era elaborato lo stile e più’ ricca era la donna.

image

Le acconciature dei nativi americani, gli indiani, variava da tribu in tribù in base al significato culturale. In alcune tribù le donne sposate lasciavano i capelli lisci mentre le altre sfoggiavano le trecce. In altre tribù, gli uomini per prepararsi alla guerra indossavano trecce, mentre i Maya avevano creato dei copricapi con elementi intrecciati.

Nell’Europa medievale era intollerabile che una donna lasciasse i capelli sciolti in pubblico. Quindi, le donne mostravano delle trecce intrecciate a chignon o a corona per mantenere i capelli in ordine esattamente come richiedeva l’etichetta dell’epoca.

Ecco una carrellata di tutte le acconciature basate sulle trecce mostrate dalle celebrity e che possiamo facilmente copiare per gli ultimi party di agosto.

Nina Dobrev si mostra con una treccia classica laterale morbida dall’effetto spettinato con dei ciuffi di capelli che dolcemente attorniano il viso. La treccia classica non parte mai troppo in alto, si dividono tre sezioni di capelli e quella di destra si alterna a quella di sinistra passando sopra quella centrale. L’effetto spettinato viene ottenuto lasciando le ciocche di capelli che compongono l’acconciatura morbide.

Shay Mitchell con un’altra carezzevole treccia portata di lato, l’effetto e’ scompigliato. Nella parte finale la treccia viene adornata da un ferma capelli che accessoria il look sbarazzino. Il ciuffo viene morbidamente lasciato cadere ingentilendo il viso.

Lucy Hale completa il suo look Christian Dior con treccia alla francese che parte dalla testa per poi scendere sulle spalle con un finish perfetto.
Per ottenere questo risultato, partendo dalla parte più alta del capo si intrecciano tre sezioni di capelli e man mano che si va avanti si aggiunge una ciocca alla sezione di destra o di sinistra, una volta arrivati alla parte centrale della treccia si continua come se fosse una treccia classica.


image
 

Jessica Alba si e’ presentata al Comic Con con una stretta treccia alla francese laterale con un finish perfetto, la treccia acquisisce le sembianze di un fermaglio mantenendo i capelli in ordine e focalizzando l’attenzione sul vaporoso ciuffo.

image

Zoe Kazan sfoggia due trecce laterali alla francese che si congiungono perfettamente come un’aureola.

Judy Greer ci mostra un hairstyle adatto alle grandi serate ma anche ad una cena elegante in riva al mare. Si procede eseguendo due trecce francesi laterali che come un cerchietto vanno a creare una cotonatura superiore, successivamente le trecce vengono attorcigliate tra di loro creando un chignon basso.

image

Diane Kruger opta per una intricata treccia dentro l’altra. I capelli sono stati divisi in tre sezioni , la parte centrale e’ stata intrecciata in modo fitto in una treccia francese. Le due sezioni rimanenti hanno formato in modo lasco un’ altra treccia francese.

Chloe Grace Moretz con una treccia francese laterale ad aureola, adottata anche da Jennifer Morrison, che utilizza anche con i capelli sciolti.

image

image

Strepitoso lo chignon di Jess Weixler, una treccia a spina di pesce che crea uno chignon molto sofisticato ed elegante.
Una menzione particolare merita appunto la treccia a spina di pesce che e’ la vera regina di questa estate. Per ottenerla dovete dividere i capelli in due sezioni. Prendere una piccola ciocca posteriormente alla sezione di destra che si unisce anteriormente alla sezione di sinistra. Ricominciare con la sezione di sinistra e continuare procedendo come si e’ fatto precedentemente con la sezione di destra

Treccia a spina di pesce laterale che lascia morbidamente il ciuffo sfiorare il viso, come quella di Lucy HaleSamantha Escobar ed Eva Longoria , quest’ultima ad effetto spettinato e la treccia laterale di Kerry Washington completata da un’aureola intrecciata sopra la testa .

image

Sicuramente fresca e leggiadra e’ la pettinatura di Blake Lively , capelli parziamente raccolti con una treccia a spina di pesce laterale evidenziata da un fermaglio gioiello.

Di effetto le trecce di Blake Lively, e Katy Perry , la treccia parte dall’alto con uno chignon (o elastico) che non passa inosservato, da cui cade una treccia a spina di pesce o classica, un’ acconciatura stile anni ’90.

image

La treccia classica può venire arrotolata formando uno chignon alto che allunga il collo e dona un’eleganza senza tempo, come quella di Audrey Hepburn e Grace Kelly,  proprio così come ci mostra Katy Perry.

image

In questa estate non sono mancate le pettinature più spensierate caratterizzate da piccole trecce facili da portare poiché poco impegnative e che ricordano un po’ gli anni ’60 .

Melanie Laurent possiede due graziose treccine costituite da capelli e decori che si congiungono dietro la nuca assumendo le sembianze di una sbarazzina coroncina.

Bella Thorne dona movimento all’acconciatura con alcune treccine che si alternano ad altre ciocche sciolte.

image

Stefanie Scott trasmette un’aria birichina donata da una treccina laterale che si insinua tra mordice ciocche di capelli sciolti.

Anna Kendrick, ci mostra un’acconciatura davvero particolare e semplice allo stesso tempo, quattro treccine laterali che si arrotolano a livello della coda formando una sorta di elastico che abbellisce la coda di cavallo.

Infine, Sara Bereilles, stupisce con quattro piccole trecce a spina di pesce che partono alla francese, dall’attaccatura della testa, e aggiungono varietà al resto di capelli lasciati sciolti con un’ accenno di ondulatura.

image

La gonna a ruota: un must have intramontabile

Negli anni ’50 e ’60 le donne non potevano mostrare troppo ma i loro stretti vitini e le caviglie sottili venivano messe in risalto da un capo strategico: la gonna a ruota.
La inventa Dior battezzando un nuovo look centrato sulla gonna che valorizzava la vita sottile e si apriva svolazzante come i petali di un fiore.
Audrey Hepburn e Grace Kelly erano delle regine di questo nuovo outfit targato Dior

image

Grace Kelly

image

Grace Kelly e Audriey Hepburn

image

Marilyn Monroe e Giudy Garland

Le collezioni primavera/estate 2014 hanno riportato in auge il fascino vintage senza tempo della gonna a ruota midi (lunga fino al ginocchio) oppure piu’ corta.

In realta’ la gonna a ruota e’ un’indumento molto democratico,sta bene a tutte, a chi e’ molto magra perche’ evidenziando la vita arrotonda le forme. Ma chi ha qualche chilo in piu’ non si deve preoccupare la gonna a ruota e’ davvero il top, la vita e’ alta e nasconde i punti deboli e non dimenticatevi dei tacchi che slanciano togliendo qualche chilo di troppo.

Infilate, maglie, body e camicie attillate dentro la gonna. Se avete freddo completate il look con un blazer crop che non superi la vita piu’ di qualche centimetro.

 

image

Ecco le proposte di

Dolce & Gabbana

image image

Elie Saab

image imageimage

Zimmerman

image

I brand scelti nei red carpet

image

imageimage

image

image

image

image

image

image

image

Asos

image

image

imageimageimageimageimageimageimageimage

Topshop

image imageimageimage

Tutte le immagini dei red carpet sono tratte da Red Carpet Fashion Awards a cui appartengono le foto.

Charlotte Le Bon in pizzo bianco Elie Saab

Charlotte Le Bon e’ tornata sul red carpet in occasione del The Hundred foot journey premiere tenutasi a New York Lunedì scorso.

image

L’attrice ci mostra un abito ricoperto da pizzi floreali bianchi, la silhouette e messa in evidenza dalla gonna a guaina. Il pizzo intervallato da tulle ricopre il corpetto lasciando intravedere  un’eleganza raffinata. La manica svasata cade dolcemente armonizzando l’abito.

image

L’abito viene accessoriato con dei sandali bianchi il tutto firmato Elie Saab .

image

Il make up di Charlotte lascia l’incarnato molto luminoso viene valorizzato lo zigomo e le labbra vengono illuminate dal gloss. Gli occhi verdi sono messi in evidenza dai colori grigi che si concentrano principalmente sulla palpebra mobile.